Offside Calcio Pesaro

Per molti è solo una palla, per noi un pezzo di vita

ARZILLA - OFFSIDE 1-0 (Coppa Marche) PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudio Pascucci   
Domenica 11 Gennaio 2009 21:33

Sabato 10 gennaio 2009

Gli elementi per una pessima partita c’erano tutti:una sostanziale acredine tra le due squadre dopo le ultime due gare, campo al limite della praticabilità, arbitro programmato sul “no penalty yes party”, alcuni giocatori che stanno alla sportività come Borghezio agli extracomunitari, e il mix penoso e indigesto è pronto. Diventa difficile poi commentare la partita anche perche il risultato passa in secondo piano e rimane da evidenziare solo un acerbo sapore di insoddisfazione e rabbia che niente ha a che fare con il calcio. L’incapacità di giocare una partita con un sano agonismo sancisce di fatto una sconfitta per le due squadre, al di la del risultato finale che premia di misura l’Arzilla e le consente di passare il turno in coppa Marche. Di fatto dopo la partita di andata gli uomini di Montaccini e arzilla_offsideBonaccio, erano chiamati all’impresa sul campo di Candelara, e se l’arbitro dopo 5 minuti avesse avuto la personalità per fischiare il rigore sul Mattioli con conseguente espulsione del portiere, la situazione sarebbe stata anche possibile. Ma cosi non è stato e almeno in un altro paio di occasioni il direttore di gara non se l’è sentita di fischiare l’estrema punizione, ed è apparso chiaro che per evitare un escalation emotiva del match, puntasse a priori ad una direzione soft. Ad onore del vero nel secondo tempo con l’Offside sbilanciata in avanti, il direttore di gara non ha fischiato un rigore ai locali, dopo un fallo da ultimo uomo di Verzolini. Nel complesso delle due gare l’Arzilla ha dimostrato di meritare il passaggio al turno successivo, mostrandosi soprattutto nella gara di andata, piu determinata e convinta nel raggiungere il risultato. L’Offside dopo un consulto diffuso sull’opportunità o meno di giocare la partita in considerazione delle condizioni del terreno di gioco, scende in campo con una formazione rivoluzionata dalle squalifiche e dagli infortuni: Verzolini in porta, Ambrogiani libero, Mariella e Vitali in marcatura, Cartoceti e Bartolucci sulle fasce, a centrocampo Montaccini, Rossi, M. De Luca, Morelli e Mattioli di punta. Nel corso del secondo tempo entreranno anche Mirko, all’esordio stagionale e Bonaccio, immediato sostituto di un Oliva infortunato dopo soli 5 minuti dal suo ingresso in campo. Nel primo tempo l’Offside si pone bene in campo controllando con attenzione le pericolose punte dell’Arzilla e ripartendo per quanto concesso dal campo, in rimessa. Da notare nel primo tempo una deviazione di Morelli parata dal portiere. L’Arzilla va al tiro diverse volte, alcune su calcio da fermo, ma in nessun caso Verzolini è chiamato a provvidenziali interventi. Nel secondo tempo l’aggressività del match sale anche grazie al terreno di gioco, che favorisce numerosi contrasti. Intorno al 15 l’Arzilla passa: lancio lungo sulla sinistra che pone l’attaccante locale di fronte al portiere in uscita, il tocco è provvidenziale e finisce nel sacco. A questo punto il passaggio del turno diventa praticamente impossibile per l’Offside e rimane ancor piu incomprensibile la latitanza dell’arbitro che gestisce in malo modo la partita con un arbitraggio amorfo che stimola le menti deboli dell’Offside, capaci di aumentare la tensione con proteste e reazioni inopportune e ingiustificate. Sicuramente l’Arzilla in alcuni suoi elementi non aiuta di certo, anzi soffia sul fuoco. Vitali viene espulso, Verzolini ci lascia il naso in una delle sue escursioni offensive, per lui una polifrattura nasale,Rossi esce con un labbro da pugile e l’arbitro dopo l’ultima espulsione, manda tutti negli spogliatoi. Nel mentre i giocatori sportivi, seppur ognuno nelle proprie convinzioni, si salutano e salutano l’arbitro, i mediocri preferiscono rimanere nella loro limitata e strutturale condizione, ed evitano persino la stretta di mano. Al di la di tutto forse è questo che rattrista piu del resto, anche perché provare rancori negativi non è il massimo per nessuno e cosi speriamo non sia piu per le due squadre. Sperando che l’articolo sia quantomeno tollerato dall’anonimo amico dell’Arzilla, auguriamo un buon prosieguo a tutte le due formazioni. Infine per chiudere riconciliandoci con il” bello” un pensiero a Fabrizio De Andrè nel decimo anno dalla sua scomparsa.

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Aprile 2009 07:02
 
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