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Domenica 21 marzo 2010
E’ il primo giorno di primavera, ma a parte l’equinozio non ci sono novità nei risultati dell’Offside che incanala la terza sconfitta consecutiva, la seconda tra le mura amiche. Una sconfitta che evidenzia le criticità della squadra pesarese, sostanzialmente riconducibili ad una eccessiva sterilità in zona gol, perché alla fine, nonostante tutto, le partite si vincono segnando reti. Quest’anno la palla non entra e non è certo responsabilità dell’allenatore, delle punte o di qualche singolo, è ormai una condizione strutturale, quasi culturale apparentemente irreversibile. Una condizione irritante perché anche oggi, come era già successo con il Villa Fastiggi, l’Offiside ha tenuto testa di gran lunga ad un Santangelo che per larghi tratti della gara è apparso quanto meno allo stesso livello della squadra di casa, con l’unica differenza, sostanziale, di aver messo la palla nel sacco. Discreta presenza di pubblico, circa quattrocento spettatori per gli organizzatori, 24 per la Questura, l’Offside parte con il lutto al cuore, visto che per una assurda burocrazia non gli è consentito di far svolgere il minuto di silenzio in segno di vicinanza e affetto verso l’amico Simone. In porta c’è Maffei, Ambrogiani libero, Mariella e Zaffini in marcatura, sulle fasce Federici e Cartoceti, a centrocampo in mediana Renato Rossi, con Pedinelli e Battistoni a supportare la coppia Barone – Boccioletti. Dopo i primi minuti di studio, l’Offside prende le redini del gioco e riesce con il solito gioco veloce e verticale a farsi vedere dalle parti dell’area avversaria. Il primo tiro è di capitan Barone, il portiere blocca sicuro. Il Santangelo ha un gioco piu costruito con lunghi fraseggi finalizzati a trovare nella miglior posizione le veloci punte. Maffei è sempre pronto nelle poche occasioni in cui è chiamato in causa. Le palle piu pericolose capitano dalle parti di Battistoni prima che sul punto di calciare all’altezza del calcio di rigore, spreca con un passaggio lungo, e ancora con Barone sempre pericoloso in fase offensiva. E’ lo stesso Barone sul finire del tempo ad essere fermato dall’arbitro per un fuorigioco inesistente. Poco dopo il Santangelo passa. Lancio lungo che taglia la difesa dell’Offside, dalla sinistra sbuca fuori incontrollato un giocatore ospite che con un tiro a parabola infila Maffei. La beffa si materializza poco prima dell’intervallo. Nel secondo tempo il forcing dell’Offside si fa subito intenso e solo dopo 25 secondi crea la palla del pareggio: azione solitaria di Federici sulla destra, conclusione forte che viene solo deviata dal portiere, la palla arriva dalle parti di Barone che colpisce in allungamento ma non riesce ad infilare la porta sguarnita. Poco dopo è ancora lo stesso Barone ad avere sulla testa una buona occasione ma il tiro finisce sopra la traversa. Il Santangelo riesce ad essere pericoloso solo in azioni di alleggerimento, arrivando comunque ad un tiro pericoloso deviato in angolo con bell’intervento di Maffei. Intorno al 15esimo l’occasione piu ghiotta per arrivare al pareggio. Cartoceti viene atterrato in area e l’arbitro fischia la massima punizione. Va dal dischetto Barone, ma il tiro viene intuito e deviato dal bravo portiere locale. E’ il terzo rigore consecutivo sbagliato dall’Offside. Nonostante l’errore l’Offside prova a rimettersi in gioco per tornare alla ricerca della rete che sembra essere stregata quando anche Boccioletti e poi Varani non riescono a mettere la palla nel sacco da buona posizione. Il Santangelo riesce a contenere gli ultimi tentativi dell’Offside, facendosi pericoloso in azioni di rimessa, ma fino alla fine il risultato non cambierà. All’Offside rimane il sapore amaro di essere una squadra capace di giocarsela con le migliori compagini del torneo, nonostante l’assenza di punti. Forse un po più di convinzione e una macumba generale possono essere la ricetta per riuscire a concludere il campionato nel migliore dei modi. Ancora un abbraccio a Simo e a tutta la sua famiglia a nome di noi tutti.
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