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Domenica 11 Aprile 2010
L’Offside non è pervenuta. Qualcuno ad un certo punto della gara si è chiesto se ci fosse o meno, vista la patetica assenza mentale odierna, sfociata in uno dei peggiori passivi della storia della squadra pesarese. Un 7 a 1 che non permette troppe considerazioni, se non fosse che è maturato tutto nel secondo tempo, quando la formazione di Montaccini è rientrata dall’intervallo solo fisicamente, mentre la testa e l’anima della squadra erano già sotto la doccia. E pensare che il primo tempo si era vista una bella gara, sostanzialmente equilibrata, nella quale le due squadre seppur da una diversa visione della classifica, si sono affrontate a viso aperto senza esclusioni di colpi. L’Offside, nonostante non debba chiedere nulla in particolare alla classifica, se non rispettare lo spirito battagliero e sportivo che da sempre la contraddistingue, scende in campo con Bao in porta, Ambrogiani libero, Mariella e Zaffini centrali, Cartoceti e Federici sulle fasce, Pedinelli, Rossi, Battistoni a centrocampo con Stefanelli a supporto dell’unica punta Barone. Dopo 5 minuti l’Offside è subito pericolosa con una bella conclusione di Battistoni che mette subito alla prova la bravura del portiere del Villa Ceccolini. Si vede subito che la compagine ospite merita il posto in classifica che ricopre, quanto meno per la quadratura e per l’ordine con cui costruisce il gioco. I locali non sono inizialmente intimoriti e riescono con giocate veloci ad arrivare piu volte dalle parti della porta avversaria. Il vantaggio però e della squadra ospite. E’ l’ennesimo rigore fischiato contro l’Offside a permettere al Villa Ceccolini di passare. Penalty fischiato dal giovane quanto, per certi aspetti immaturo, direttore di gara per un uscita del Bao sul centravanti ospite. Rigore non cosi limpido ma la realizzazione è impeccabile. La reazione dell’Offside non si fa aspettare e una bella azione tra Battistoni, Stefanelli e Rossi, mette Barone in condizione di battere il portiere locale. La rete galvanizza i locali ma a passare è ancora il Villa Ceccolini. Dormita collettiva dell’Offside in occasione di una punizione sulla tre quarti, e palla che arriva al terzino del Villa Ceccolini, indisturbato e in condizione di calciare comodamente a rete. La traiettoria è perfetta e la palla è nell’angolo della porta difesa dal Bao. Una distrazione costante quest’anno, troppo spesso fatale. Fino all’intervallo la partita è comunque equilibrata e si ha la sensazione che l’Offside possa giocarsi la gara fino alla fine. In realtà quando rientra in campo per la ripresa, nel giro di 5 minuti subisce un uno due dal Villa Ceccolini che di fatto mette definitivamente Ko le ambizione dei pesaresi. In entrambi i casi delle reti subite, la concentrazione lascia ampiamente a desiderare. A questo punto l’Offside non è piu una squadra ma sembra un pugile rintronato e in confusione. Il Villa è estremamente cinico e concreto e ogni volta che affonda, approfittando della difesa alta dell’Offside, riesce o a segnare o a rendersi pericoloso. Il Bao fa quel che può, ma di certo non può impedire la goleada degli ospiti. Per la squadra di casa, è sempre il glorioso capitano a tenere su una baracca, che galleggia a malapena aspettando il triplice fischio dell’arbitro. Prima una respinta sulla riga e poi una bella parata del portiere, negano al capitano la meritata doppietta. Necessita guardare avanti, recuperare tutte le energie mentali e fisiche per terminare al meglio questa stagione un po juventina, ma soprattutto per dissetarsi alla fonte dello spirito di umiltà e del modo di essere squadra.
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